Tonnara di Capo Passero

La loggia, la grande fornace, le mura dei magazzini e i resti della chiesa...

Tonnara di Capo Passero

La loggia, la grande fornace, le mura dei magazzini e i resti della chiesa risalenti al XVII secolo,

sono li a testimoniare l’esistenza di un simbolo che ha sostenuto l’economia di Portopalo fin dall’antichità. Oggi è un affascinante monumento di archeologia industriale.

La tonnara di Portopalo, cosi come quella di Marzamemi, era una tonnara di ritorno.
Il diritto di pesca da cui origina l’attuale tonnara risale al periodo medievale, concesso come baronia feudale sottoposta a investitura, vassallaggio e obbligo di equipaggiare un cavallo armato ogni venti onze di reddito.
I possessori dovevano dare in gabella l’esercizio a mercanti, interessati perché avevano la possibilità di ottenere guadagni consistenti con pochissimi impegni finanziari.

Nel 1774 la proprietà viene passata al principe di Villa Dorata Corradino Nicolaci, che ammoderna l’impianto ed investe per nuove attrezzature sia mobili che fisse.
Nell’800 per un periodo venne disattivata per poi venire riarmata nel 1895 ad opera di don Pietro Bruno Belmonte. La tonnara venne “calata” con cadenza annuale fino al 1969.

Tonnara di Capo Passero

La località è famosa per la battaglia navale, avvenuta nel 1718, nel corso della quale la flotta spagnola venne sconfitta dalla flotta inglese comandata dall’ammiraglio sir George Byrn, facendo l’Inghilterra parte della Quadruplice Alleanza (Austria, dalla Gran Bretagna, dalla Francia e dai Paesi Bassi). Di particolare impatto visivo, la Tonnara di Capo Passero ricoprì un ruolo più che mai fondamentale nell’economia della zona, lungo tutta la sua esistenza. Situata appena fuori dal paese in direzione Marzamemi, ha origini antichissime risalenti fino al Medioevo, ma è solo dalla seconda metà del Settecento che la tonnara moderna comincia a prendere la forma attuale, grazie all’intervento del Principe di Villadorata, Corradino Nicolaci. L’attività di pesca continuò fino a fine secolo, ma in seguito ad una cessione di proprietà si interruppe ai primi anni dell’Ottocento. La tonnara venne riattivata nel 1895 per opera di don Pietro Bruno di Belmonte, che all’epoca possedeva i titoli di esercizio dell’attività ittica, e continuò la sua attività annualmente fino al 1969. Mario Soldati, nel suo viaggio alla scoperta dei vini genuini, nel 1968, che poi riportò sulla pubblicazione ‘Vino al Vino’ scrisse in riferimento a Capo Passero: “Per arrivarci, abbiamo attraversato chilometri e chilometri di vigneti: e qui è la tonnara. Non vi accennerei neanche, se non fosse uno dei luoghi più meravigliosi che ho visto, in tutto il mondo, America e Africa comprese”. Nel 1981 vennero scoperte dieci vasche in muratura, nella spiaggia del “Collo”, vicino Scalo Mandrie. All’interno, sono state trovate vertebre di tonno e numerose monete, resti di lavorazione del pesce, conservato sotto sale.

Tours
Avventure che si trasformeranno in piacevoli ricordi...
Pronti per soddisfare ogni vostra esigenza...
in base le vostre esigenze
Un'intera giornata a scoprire i posti più incantevoli...
Aperitivo in uno degli angoli più belli ed incantevoli...
Una giornata di pesca indimenticabile...
Meravigliose avventure...